educazione

Requote e slippage: gestire le variazioni rapide di prezzo

2026-09-10 3 min di lettura
Requote e slippage: gestire le variazioni rapide di prezzo

Immagine generata da un'intelligenza artificiale su richiesta della redazione. Non è una fotografia.

Su un broker di bassa qualità lo spread su EUR/USD sale a 2-3 pip: quindici operazioni al mese fanno 360 pip di costo in un anno. Softi Go opera su EUR/USD a M30, con un filtro news di base.

Requote: quando il prezzo cambia troppo velocemente

Durante l'apertura della sessione di New York — le 13:00 UTC, le 14:00 in Italia — l'elevata volatilità causa requote, poiché i prezzi cambiano rapidamente. Questo fenomeno si verifica quando il broker non riesce ad eseguire l'ordine al prezzo richiesto perché nel frattempo è cambiato. Nei momenti di alta volatilità, come durante le aperture delle sessioni principali o a seguito di eventi macroeconomici significativi, i prezzi si muovono in fretta, e l'EA riceve un nuovo prezzo disponibile.

Quando il nuovo prezzo arriva, l'EA ha una finestra di tolleranza impostata: se lo scarto rientra, l'ordine parte al prezzo aggiornato; se lo supera, l'ordine non viene eseguito. Un ordine che salta non è una perdita, ma è un'operazione che il sistema aveva pianificato e non ha fatto: nel conto di fine mese pesa come le altre.

Slippage: il costo nascosto dell'esecuzione

Lo slippage nasce dal ritardo fra l'invio dell'ordine e la sua esecuzione: il broker esegue a un prezzo diverso da quello richiesto. In condizioni normali, lo slippage medio per operazioni a mercato varia da 0,5 a 1 pip, ma durante eventi di alta volatilità o su broker di bassa qualità questo valore sale.

Consideriamo un caso pratico: un EA piazza un ordine con stop loss a 18 pip, il prezzo salta e l'ordine viene eseguito a 20,5 pip. Sono 2,5 pip di slippage su quella singola operazione. Se succede su cinque delle quindici operazioni del mese, fanno 12,5 pip al mese e 150 pip in un anno — di solo slippage, prima di contare lo spread.

Ordini parziali: una soluzione di compromesso

In alcune situazioni, un broker potrebbe non essere in grado di eseguire immediatamente un ordine nella sua interezza, il che comporta l'evasione parziale dell'ordine. Questo accade spesso durante periodi di bassa liquidità, come la sessione di Sydney, o in presenza di spread allargati fino a 5-10 volte rispetto al normale, come può avvenire durante gli spike di prezzo da 50 a 150 pip.

Un'esecuzione parziale lascia la posizione a metà: il sistema si ritrova con un volume diverso da quello previsto dal calcolo del rischio, e la differenza va gestita alla prima occasione utile. Softi Go opera su EUR/USD con timeframe M30 e un filtro news di base: davanti alle notizie principali aspetta invece di aprire.

Prepararsi ai rifiuti degli ordini

I rifiuti degli ordini fanno parte del funzionamento di un EA: non tutti gli ordini vengono eseguiti al prezzo desiderato, e il rischio va messo nei calcoli di costo. Per esempio, nei momenti di massima liquidità, lo spread su EUR/USD può variare tra 0,1 e 0,5 pip, ma su broker meno affidabili può salire fino a 2-3 pip.

Lo stesso trader, con quindici operazioni al mese e uno spread medio di 2 pip su un broker di bassa qualità, paga 30 pip al mese di spread: 360 pip in un anno. Sommati ai 150 di slippage, sono 510 pip l'anno che escono dal conto prima di qualsiasi valutazione sulla strategia.

Strategie per minimizzare gli impatti

Per minimizzare gli effetti di requote, slippage e ordini parziali, è consigliabile scegliere broker affidabili e utilizzare EA come Softi Go, che operano su timeframe meno sensibili alla latenza come M30. Durante le sessioni di trading più liquide, come quella di Londra che rappresenta il 35-40% del volume mondiale, si possono ottenere esecuzioni più precise e ridurre al minimo i costi nascosti.

Lo spread nominale è la metà del conto scritta nel listino; lo slippage, che nell'esempio pesa 150 pip su 510, non è scritto da nessuna parte e si misura solo dopo.

← Torna a Softi Weekly